La regola delle 10.000 ore per avere successo

regola-10000-ore-per-avere-successo

Avere talento basta per raggiungere il successo? La regola delle 10.000 ore ha le idee molto chiare.

Chiunque può primeggiare in una disciplina, se vi si applica fortemente per un sufficiente periodo. Questo arco di tempo è stato calcolato da diverse ricerche che si sono trovate concordi su un numero molto particolare: 10.000 ore. Per quantificarle al meglio potremmo calcolare 8 ore al giorno per circa 1.250 giorni , per un totale di circa tre anni e mezzo di tempo investito nell’attività per la quale si vuole raggiungere il successo. Secondo le ricerche, ciò che realmente distingue chi ha successo e chi non lo ha, sarebbe insomma la preparazione, più che una predisposizione naturale.

La regola dee 10.000 ore è stata resa popolare da Malcolm Gladwell giornalista e sociologo canadese che parla dell’argomento all’interno del suo celebre libro “Fuoriclasse. Storia naturale del successo”. Secondo Gladwell è davvero possibile diventare esperti di qualsiasi disciplina si voglia dopo 10.000 ore di esercizio e in nessun altro modo. Ma il sociologo puntualizza “esperti, ma non talenti”.

Il talento, a suo parere, è tutt’altra cosa, un discorso a parte, infatti, acquisire delle abilità significherebbe investire con costanza del tempo su un’attività in particolare.

la regola delle 10.000 ore

Ma com’è nata in principio questa regola? E’ stata introdotta per la prima volta in uno studio dello psicologo K. Anders Ericsson all’Accademia della Musica di Berlino. Il tutto è nato da un esperimento nato con l’intento di scoprire quanto potesse contare l’allenamento in relazione al talento. Gli studiosi hanno diviso gli studenti di una classe di violino in tre gruppi differenti: nel primo c’erano i migliori, gli studenti con tutte le potenzialità per diventare dei veri professionisti; nel secondo c’erano ragazzi nella media e nel terzo gruppo i ragazzi che non sembravano avere le abilità minime e necessarie per diventare delle star.

Tutti i partecipanti alla ricerca avevano iniziato a suonare lo strumento più o meno a cinque anni. Ecco com’è andata: nei primi anni di studio ogni bambino si era esercitato per circa due-tre ore alla settimana, ma all’età di otto anni, alcune differenze iniziarono ad emergere poiché alcuni ragazzi avevano iniziato ad allenarsi per un tempo più importante rispetto ai loro coetanei. Questi ragazzi si sono rivelati poi come i migliori esecutori della loro classe. Raggiunti i venti anni di età, infatti, questi studenti avevano totalizzato più di 10.000 ore di studio confermando la regola delle 10.000 ore.

la regola delle 10.000 ore

Pratica e talento: la predisposizione serve e conta, ma da sola non basta.

Non occorrono studi e ricerche per sapere che l’allenamento è determinante: practice makes perfect. Tu cosa ne pensi relativamente alla regola delle 10.000 ore? Scrivimi nei commenti.

4 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *