Il blocco dello scrittore, superalo grazie a questi 3 semplici consigli

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“Ok, adesso mi siedo e scrivo almeno 1000 parole”, e alla fine ne avrai scritte a malapena 250… Quante volte ti sei ritrovata in questa situazione? Beh, il blocco dello scrittore è capitato più o meno a tutti, anche a scuola quando alle prese con il tema di italiano ci si bloccava a scrivere perchÈ non si sapeva più come andare avanti. Per chi ha deciso di scrivere per professione, il problema è un po’ più grave: è un momento frustrante, poiché non si sa più come andare avanti. Sembra quasi come se tutte le idee che avevamo prima in testa, adesso non ci siano più. Come se fossero volate via.

La reazione a questi momenti è sicuramente di sconforto. Per riprendersi da questo blocco c’è chi va a fare una passeggiata, chi continua a sbattere la testa sulla tastiera, sperando che prima o poi qualcosa venga fuori, chi cerca spunto in altri blog o libri.

Il realtà, il blocco dello scrittore è una condizione normale: non possiamo pensare di essere sempre al 100%, di avere sempre delle idee brillanti per concludere il nostro articolo o il penultimo capitolo del nostro libro. E se non hai delle scadenze, puoi aspettare che una nuova epifania ti colga all’improvviso. Ma se hai fretta di finire, allora il blocco lo devi superare.

Non sono qui per darti una soluzione sicura ed immediata, infatti ognuno di noi elabora delle strategie che più si confanno alla nostra personalità, ma a mio avviso ci sono 3 trucchetti che aiutano a rimanere più rilassati e concentrati durante le fasi di scrittura, evitando che così, all’improvviso, il nostro cervello smetta di funzionare.

L’ordine in testa e sulla scrivania

A mio avviso, quando ci si siede per iniziare a scrivere, è bene avere uno schema mentale, ben ordinato, che va poi sviluppato con le parole. Avendo già un’idea di fondo di quello che si vuole scrivere, ci aiuta perlomeno a buttare giù una prima bozza che poi andr‡ implementata.
Se avere le idee chiare e ordinate Ë importante, Ë anche importante che quest’ordine riusciamo anche a vederlo. Mi spiego meglio. Scrivere in una stanza molto disordinata, in una scrivania ricoperta da oggetti risalenti all’epoca del pleistocene, non aiuta di certo la nostra mente a concentrarsi sulla scrittura: in questo modo, infatti, le distrazioni sono sempre li in agguato, per non parlare del “dov’è la penna!” o del “il mouse è talmente circondato da oggetti che non riesco a muoverlo”. Insomma…Ci siamo capite, no?

Tenere ordinata la nostra scrivania e la stanza in cui lavoriamo, contribuisce alla creazioni di un ambiente più stimolante, privo di distrazioni. » come si si creasse un mondo tutto nostro, dove le nostre idee sono a regnare sovrane.
A tal proposito è ideale anche avere la giusta luce, che ci permetta di vedere nitidamente la tastiera e il monitor senza che i nostri occhi si stanchino.
Un trucchetto che io adopero è l’utilizzo di un diffusore di aromi essenziali. Puoi acquistarne uno con candela, anche se personalmente preferisco quello elettrico che ha integrata una lampada che emana una luce molto soffusa ( come quelli che puoi trovare a questo sito diffusoreoliessenzialiclick.com ).

Che sia a candela o elettrico, il diffusore di oli essenziali (io consiglio di acquistare quelli naturali al 100%) mi aiuta a rilassare la mente, e a far si che il mio flusso di idee sia continuo.
Non sono un’esperta di aroma terapia, ma personalmente, le fragranze che preferisco sono quelle alla fresia e al gelsomino.

C’Ë poi chi si aiuta con i white noise. Non sai cosa sono i white noise? Spiegarlo in modo tecnico è un po’ complesso, quindi ti dico che vengono considerati white noise il rumore della pioggia, i fruscii che si sentono quando in TV c’è interruzione. I white noise aiutano a coprire i suoni ambientali, fonte di distrazione, e a concentrarsi su quello che si sta facendo. Su youtube se ne trovano in quantit‡. Non ti resta che provarne alcuni e scegliere quello che ti permette di rilassarti di più.

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No ai social

Questa è forse la parte più difficile: rinunciare ai social e allo smartphone. Sebbene ritengo che dall’utilizzo dei social, se fatto con criterio e moderazione, non possiamo che ricavarne dei benefici, Ë anche vero che ci rende vittime di un circolo vizioso, fatto di piccole gratificazioni istantanee: il like, un messaggio, una mail, una richiesta di amicizia, insomma tutte piccole cose che ci danno una gratificazione immediata che risulta essere infruttuosa, anzi, deleteria, a lungo andare. E sì, perché proprio a causa di queste gratificazioni, tendiamo ad accedere spesso ai social alla ricerca di “vediamo se qualcuno ha messo il like al mio post” o di “vediamo le foto della serata di ieri pubblicate da TIPO X”.

Se nel bel mezzo della scrittura veniamo colti dal desiderio irrefrenabile di entrare nei social ( e lo facciamo) succede che spesso e volentieri perdiamo il filo e grazie al like al tuo post ti ritrovi con un bel “mannaggia, cosa volevo scrivere?”

Inizia e basta

Ultimo consiglio: non perderti nell’attesa dell’illuminazione. Dì la verità, quante volte sei stato fermo immobile aspettando che l’idea perfetta sopraggiungesse?
A mio avviso neanche Hemingway aveva tutti i giorni delle epifanie, quindi scrivi! Scrivi tutto quello che ti passa per la testa, tira fuori tutte le idee. Non c’è niente di meglio che scrivere per far si che le idee migliori vengano fuori. Quando poi avrai finito rivedi tutto; metti ordine a quello che hai scritto; lascia le parti buone; migliora il migliorabile; scarta tutto quello che non va bene.

 

Guest Post by Fiammetta

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